L’incoronazione e l’inchino del Papa
Negli anni infantili, il bimbo che sarebbe stato conosciuto come san Pompilio, annunciò a sua madre che un giorno quella sacra statua venerata in casa Pirrotti sarebbe stata venerata con culto pubblico. Erano i primi decenni del 1700 e questa era la frase di un bambino a cui probabilmente non fu data molta importanza. Da allora sono trascorsi circa tre secoli.
Correva l’anno 2011, esattamente dieci anni dalla scoperta delle statue. Montecalvo quella mattina risultava particolarmente silenzioso, come se improvvisamente i suoi abitanti fossero spariti. In realtà circa settecento abitanti del luogo in quello stesso istante erano in Vaticano mentre gran parte dei restanti erano davanti al televisore. In quel momento nella sala intitolata a Paolo VI, papa Benedetto XVI chinava il capo davanti a “Mamma Bella” dell’Abbondanza dopo averla incoronata. La nutrita folla di fedeli montecalvesi, inquadrata in quel momento dalle telecamere di TV2000, sventolava festosamente dei fazzoletti color arancio mostrando il proprio attaccamento alla sacra figura e non di rado qualche lacrima d’emozione.
La profezia si era finalmente avverata. “Mamma Bella” nascosta per chissà quanto tempo nella polvere e tornata alla luce per una pura coincidenza, era finalmente venerata con culto pubblico e addirittura il Papa aveva chinato il capo al suo cospetto in segno di devozione.





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