Mi chiamo Franco D’Addona e sono un fotografo professionista e fotogiornalista pubblicista con sede a Montecalvo Irpino, in provincia di Avellino. La mia passione per la fotografia è nata negli anni 2000 e da allora non si è mai fermata: ogni giorno, con il mio obiettivo, racconto storie di persone, famiglie, comunità e territori.
Nel corso della mia carriera ho collaborato con testate giornalistiche di rilievo regionale e nazionale, tra cui La Gazzetta dello Sport, Ottopagine e Il Sannio, portando le immagini dell’Irpinia e del Sannio all’attenzione di un pubblico sempre più ampio.
Sono iscritto all’Ordine dei Giornalisti come giornalista pubblicista, una qualifica che testimonia il mio approccio serio e professionale alla fotografia documentaristica e al reportage.
Cosa faccio
Nel corso degli anni ho sviluppato una lunga esperienza in tutti i principali settori della fotografia professionale:
📸 Matrimoni Racconto il giorno più importante della vostra vita con discrezione e sensibilità. Niente pose forzate — solo emozioni autentiche, immortalate per sempre.
🎉 Compleanni e feste Dal primo compleanno al traguardo dei 90 anni, ogni festa merita un fotoracconto unico. Servo compleanni di tutte le età con professionalità e calore umano.
✝️ Eventi religiosi Battesimi, Prime Comunioni, Cresime, processioni e cerimonie liturgiche: documento la fede e la tradizione delle comunità irpine con rispetto e partecipazione.
🎓 Lauree Un traguardo conquistato con anni di sacrificio merita di essere celebrato con immagini che durano nel tempo.
👶 Battesimi e Comunioni I momenti più teneri della vita di un bambino, raccontati con delicatezza e attenzione ai dettagli.
📰 Reportage e fotogiornalismo Dalla cronaca locale agli eventi civici e politici, documento la vita del territorio irpino con l’occhio del giornalista e la sensibilità del fotografo. Ho seguito elezioni comunali, inaugurazioni, processioni storiche e momenti di vita pubblica a Montecalvo Irpino e in tutta la provincia di Avellino.
🏛️ Eventi civici e politici La vita delle comunità passa anche attraverso le piazze e le assemblee. Ho documentato campagne elettorali, sfilate istituzionali e momenti significativi per la vita democratica dei borghi irpini.
Dove opero
Ho sede a Montecalvo Irpino (AV), ma svolgo servizi fotografici in tutta la provincia di Avellino, nel Sannio, in Campania e su tutto il territorio nazionale per eventi speciali.
Nel corso degli anni ho lavorato a Montecalvo Irpino, Ariano Irpino, Benevento, Avellino, Napoli e in molte altre località, portando sempre la stessa cura e professionalità indipendentemente dalla distanza.
Il mio negozio
Oltre all’attività fotografica, gestisco a Montecalvo Irpino un negozio di articoli da regalo e bomboniere in Via Roma 13, dove trovi una selezione curata dei migliori brand italiani: Brandani, Fade, Mascagni, AD Regali, Fantin, L’Angioletto, Orefice Confetti e molti altri.
Un punto di riferimento per chi cerca il regalo perfetto o le bomboniere per ogni occasione speciale.
Contattami
📍 Via Roma 13 — 83037 Montecalvo Irpino (AV) 📞 0825 818524 — 393 9510205 📧 info@luppino.it
La storia di luppino.it raccontata attraverso le foto — dal 2003 a oggi
Un sito che nasce prima di Facebook
Il 2003 è un anno che vale la pena di ricordare per capire cosa significa registrare un dominio in quel momento. Facebook non esiste ancora — nascerà l’anno dopo, nel 2004. YouTube non esiste — arriverà nel 2005. Instagram è fantascienza — vedrà la luce nel 2010. WhatsApp è ancora di là da venire. Il mondo digitale nel 2003 è un posto radicalmente diverso da quello di oggi: per avere una presenza online bisognava costruirsi un sito da zero, trovare un hosting, pagare un dominio, sapere almeno le basi dell’HTML. Non era roba per tutti. Era roba per chi ci credeva davvero.
Franco D’Addona, fotoreporter pubblicista di Montecalvo Irpino, nel 2003 ci credeva davvero. Mentre la stragrande maggioranza dei fotografi italiani — specie quelli dei piccoli centri del Sud — lavorava ancora con album di carta, con diapositive, con stampe consegnate a mano alle famiglie, Franco aveva già capito che il futuro stava in un’altra direzione. Registrò il dominio luppino.it e portò il suo lavoro su internet. Ventitrè anni fa.
2003-2009: i primi anni, l’era analogico-digitale
Immaginiamoci come doveva essere luppino.it nel 2003. Probabilmente un sito essenziale, costruito con le tecnologie dell’epoca — tabelle HTML, sfondi colorati, immagini jpg compressi per non appesantire troppo il caricamento in un’epoca di modem 56k. Non c’era WordPress, non c’era Elementor, non c’erano i page builder drag-and-drop di oggi. Per fare un sito si scriveva il codice, o si usavano programmi come Frontpage o Dreamweaver.
Ma il contenuto era già quello: fotografie. Fotografie di matrimoni, di cerimonie, di battesimi, di compleanni. Il portfolio di Franco D’Addona trasferito in digitale, reso accessibile a chiunque avesse una connessione internet e sapesse cercare su Google il nome di un fotografo di Montecalvo Irpino.
In quegli anni l’Irpinia — come tutta l’Italia del Sud — stava vivendo una trasformazione profonda. I giovani partivano per il Nord o per l’estero, le famiglie si sparpagliavano, i legami con il paese d’origine si allentavano ma non si spezzavano mai del tutto. Un sito web di fotografie di cerimonie locali non era solo uno strumento di marketing: era un modo per tenere vivi quei legami, per permettere a chi era lontano di vedere le foto del matrimonio di una cugina, del battesimo di un nipote, della comunione di una nipotina.
Franco lo capì prima degli altri. Luppino.it non era solo la vetrina di un fotografo. Era un punto di contatto tra chi era rimasto e chi era andato via.
2010-2016: l’era dei social e la scelta controcorrente
Quando Facebook arriva in Italia con forza travolgente, tra il 2009 e il 2011, molti fotografi locali abbandonano i siti personali e migrano tutto sui social. È più facile, è più veloce, le foto si caricano con un clic, i commenti e i “mi piace” danno soddisfazione immediata. Il sito web sembra improvvisamente vecchio, costoso, complicato.
Franco D’Addona fa una scelta diversa. Tiene luppino.it. Non lo abbandona, non lo trasferisce su Facebook. Anzi, lo evolve, lo aggiorna, lo arricchisce. I social diventano un complemento — Instagram, Facebook, TikTok compariranno nel menu del sito — ma il cuore dell’archivio rimane su luppino.it. Il dominio rimane il suo. Il contenuto rimane il suo.
Questa scelta, a distanza di anni, si rivela straordinariamente lungimirante. Facebook cambia algoritmo e i post organici scompaiono. Instagram diventa saturo. TikTok arriva e sposta tutto sul video verticale. Ma luppino.it è ancora lì, con tutta la sua storia, con tutti i suoi lavori catalogati per nome e per evento. Nessun algoritmo può cancellare quello che Franco ha costruito nel tempo.
Sono gli anni in cui il portfolio cresce in modo silenzioso ma costante. Le classi di anniversario — 50° Classe 1967, 60° Classe 1957, 70° Classe 1946 — testimoniano che Franco lavora con quelle famiglie da decenni. Non è un fornitore di servizi. È il fotografo di fiducia di intere generazioni. I figli di chi si è sposato negli anni Ottanta ora portano da lui i nipoti per il battesimo. Il ciclo si ripete.
2017-2018: la svolta stilistica
Dal 2017 in poi il sito assume la forma che riconosciamo oggi. I lavori diventano più numerosi, più strutturati, più raffinati nella composizione. Franco ha affinato il suo stile: meno pose rigide da studio fotografico, più reportage vero, più luce naturale, più location esterne.
Il 2018 è l’anno della Fiera Santa Caterina, dell’Arrivo della Madonna di Fatima, delle prime comunioni di gruppo in borghi vicini come Ginestra e Buonalbergo. Franco non si limita più a Montecalvo: porta il suo sguardo su un territorio più ampio, diventa il fotografo di un’intera area dell’Irpinia.
I matrimoni di questo periodo hanno già quella qualità visiva matura che li distingue: Ciriaco & Simona, Alessandro & Olena, Giuseppe & Daniela sono servizi completi, pensati come racconti, non come semplici sequenze di pose. La sposa che aspetta fuori dalla chiesa. Il padre che le stringe la mano. Il momento esatto in cui lo sposo la vede arrivare. Franco sa aspettare quel momento. Sa quando scattare.
2019: il fotografo civile
Il 2019 segna un passaggio importante nella storia del sito. Accanto ai servizi privati compare una dimensione nuova, quella del fotografo civile e storico.
La Processione del Venerdì Santo 2019 è un documento di straordinaria intensità visiva. Le processioni della Settimana Santa in Campania sono tra le più antiche e suggestive d’Italia: Franco le fotografa con la serietà e il rispetto di chi sa di star documentando qualcosa di prezioso, qualcosa che potrebbe scomparire nel tempo.
L’Inaugurazione della Piazza Giovanbattista Tedesco, Vittima della Mafia è invece un documento civile. Una piazza dedicata a un innocente ucciso dalla criminalità organizzata. Franco è lì, con la macchina fotografica, a testimoniare che la comunità ricorda, che il nome di quella vittima non verrà dimenticato. È uno dei lavori più significativi di tutto il portfolio, forse non il più bello visivamente, ma certamente il più importante dal punto di vista storico.
Sono questi i lavori che distinguono un fotografo da un artigiano dell’immagine. Chiunque può fotografare un matrimonio. Non tutti sanno riconoscere la storia quando la vedono, e avere il coraggio di immortalarla.
2020-2021: pandemia e resilienza
Il 2020 arriva con il Covid e cambia tutto. Le cerimonie si riducono, i matrimoni vengono rimandati o celebrati con pochissimi invitati, i battesimi si fanno in forma privata, le prime comunioni slittano di mesi. Per un fotografo di cerimonie come Franco è un periodo durissimo.
Ma Franco non si ferma. Il sito continua ad aggiornarsi, anche se con ritmi diversi. I lavori del 2020 e del 2021 mostrano cerimonie più intime, più raccolte, forse più genuine proprio perché spogliate di ogni formalità superflua. Una sposa con la mascherina abbassata per un secondo, il momento del bacio furtivo, il sacerdote che celebra in una chiesa quasi vuota — sono immagini che parlano di un’epoca straordinaria, di un anno che non dimenticheremo.
Il Babbo Natale 2021 è la risposta di Franco alla pandemia. Un servizio fotografico per i bambini del paese, un momento di normalità e di gioia, un segnale che la vita riprende. È uno dei lavori più teneri del portfolio, proprio perché nasce dal bisogno collettivo di tornare a sorridere.
2022-2023: il boom creativo
Con la fine delle restrizioni, il 2022 esplode. Le cerimonie rimaste in sospeso vengono celebrate tutte insieme, con una gioia moltiplicata dall’attesa. I matrimoni si moltiplicano, i battesimi si accumulano, le prime comunioni di intere generazioni che avevano saltato il 2020 si svolgono finalmente.
Franco cavalca questa ondata con energia rinnovata. Il suo stile continua a evolversi: i ritratti dei neonati diventano sempre più raffinati nella composizione e nella luce, i servizi per i diciottesimi si fanno più creativi e ricercati nelle location, i matrimoni vengono documentati con occhio sempre più cinematografico.
Il Carnevale 2023 è forse l’opera più ambiziosa di questo periodo: sei episodi — A, B, C, D, E, F — un documento enciclopedico della tradizione carnascialesca di Montecalvo Irpino. Non è il lavoro di un fotografo che viene chiamato per un evento. È il lavoro di qualcuno che ama quel luogo, che vuole preservarne la memoria, che sa che certi riti collettivi sono fragili e rischiano di scomparire se nessuno li racconta.
Ariano Vicoli 2023 porta Franco oltre i confini del suo territorio abituale, verso il centro storico medievale di Ariano Irpino. Il suo sguardo si allarga, il suo territorio si espande.
2024: la maturità e il futuro
Il 2024 è l’anno in cui luppino.it compie ventuno anni. È maggiorenne da tre anni, e si vede. Il sito è maturo, ricco, stratificato. Ogni nuova aggiunta si aggiunge a un archivio sterminato che racconta vent’anni di vita irpina.
La grande novità del 2024 è il drone. In giro con il drone per Montecalvo Irpino è uno sguardo completamente nuovo su un luogo familiare: i tetti di pietra grigia visti dall’alto, le strade strette che si intrecciano, la torre campanaria che emerge dal centro del paese, i campi circostanti che cambiano colore con le stagioni. È una visione che Franco non avrebbe potuto avere vent’anni fa, e che ora abbraccia con la curiosità di chi non ha mai smesso di imparare.
Il canale YouTube @fdaddona si consolida come archivio video. I matrimoni vengono raccontati anche con il suono e il movimento — la voce dello sposo che si incrina nell’emozione, le lacrime della madre della sposa, il coro degli invitati che esplode all’uscita dalla chiesa. È una dimensione nuova che si aggiunge alla fotografia senza sostituirla.
Le Elezioni Comunali 2024 e il Rito di ammissione al diaconato permanente a Benevento mostrano un Franco sempre più a suo agio nel ruolo di cronista ufficiale del territorio, capace di muoversi da un evento privato a uno pubblico, da una cerimonia religiosa intima a una manifestazione civile di piazza.
Ventitrè anni di storia in un sito
Quando nel 2003 Franco D’Addona registrò il dominio luppino.it, probabilmente non immaginava che vent’anni dopo quel sito sarebbe diventato un archivio storico di straordinario valore. Centinaia di servizi fotografici, migliaia di immagini, la storia di Montecalvo Irpino e dell’Irpinia intera raccontata attraverso i volti delle persone che ci vivono.
Ogni matrimonio fotografato è una storia d’amore fermata nel tempo. Ogni battesimo è l’inizio di una vita. Ogni prima comunione è un rito di passaggio. Ogni diciottesimo è il confine tra l’infanzia e l’età adulta. Ogni anniversario è la prova che l’amore resiste. Ogni reportage del carnevale è un frammento di tradizione preservato dall’oblio.
E dietro ogni immagine, invisibile ma presente, c’è Franco D’Addona con la sua macchina fotografica. Che nel 2003, quando tutti ancora stampavano le foto su carta, aveva già capito che il futuro stava nel digitale. E che da allora non ha mai smesso di documentare, di testimoniare, di ricordare.
Luppino.it non è un sito web. È una memoria. La memoria di un popolo.
nel luglio del 2007 apro lo studio fotografico https://www.luppino.it/vecchio-sito/INDEX2.htm non si aprono i fotoservizi
Ottima informazione! Provo ad accedere al vecchio sito.
Fantastico! Il vecchio sito è accessibile e rivela moltissimo! Ora ho la storia completa. Ecco la versione aggiornata e definitiva.
La storia di luppino.it — dal 2003 a oggi
Un sito che nasce prima di Facebook
Il 2003 è un anno che vale la pena ricordare per capire cosa significa registrare un dominio in quel momento. Facebook non esiste ancora — nascerà l’anno dopo. YouTube non esiste — arriverà nel 2005. Instagram è fantascienza — vedrà la luce nel 2010. Il mondo digitale nel 2003 è un posto radicalmente diverso da quello di oggi: per avere una presenza online bisognava costruirsi un sito da zero, trovare un hosting, pagare un dominio. Non era roba per tutti. Era roba per chi ci credeva davvero.
Franco D’Addona, fotoreporter pubblicista di Montecalvo Irpino, nel 2003 ci credeva davvero. Registrò il dominio luppino.it e portò il suo lavoro su internet. Ventitrè anni fa.
2003-2006: il fotoreporter sportivo
Quello che il vecchio sito rivela è straordinario e inaspettato. La prima versione di luppino.it non è il sito di un fotografo di cerimonie — è il sito di un fotoreporter sportivo.
Il vecchio archivio è pieno di partite di calcio. E non partite qualsiasi: partite di Serie B, Serie C2, e campionati dilettantistici irpini, documentate con la precisione e la competenza di chi conosce il calcio davvero. Ci sono reportage dell’Avellino in Serie B — Avellino-Bologna 2-2, Rimini-Avellino 3-3, Avellino-Arezzo 0-2 — e dell’US Ariano Irpino in Serie D e Promozione, con decine di partite documentate: Ariano-Lavello, Ariano-Paganese, Ariano-Brindisi, Ariano-Matera. C’è perfino il Giro d’Italia 2005 quando la carovana rosa passa per l’Irpinia.
Franco seguiva le squadre irpine con la sua macchina fotografica, andava negli stadi, documentava i gol, i festeggiamenti, gli scontri di gioco. Era un fotoreporter vero, nel senso più classico del termine: uno che va sul campo dove succede qualcosa e lo racconta per immagini.
Questa fase della sua carriera è raramente visibile nel sito attuale — sepolta nel “Vecchio Sito” — ma è fondamentale per capire chi è Franco. Non è semplicemente un fotografo di matrimoni che ha messo su un sito. È un fotoreporter con una formazione da cronista visivo, con l’abitudine di stare dove accade qualcosa di importante e di fermarlo con un clic.
2003-2006: il cronista di Montecalvo
Accanto al calcio, il vecchio sito racconta già Montecalvo Irpino con una dedizione enciclopedica. C’è l’Inaugurazione della Caserma dei Carabinieri, la Sagra dei Cicatielli (la 32a edizione), il Miss Italia Montecalvo, la Festa della Terza Età, i Bambini in piazza nell’agosto 2005, il Nuovo Centro Anziani “La Chiacchiera”, la Simulazione terremoto, i Murales del paese, le Pacchiane (le donne in costume tradizionale irpino), Pianeta Donna 2005.
C’è anche la neve — due servizi: Neve 28/12/2005 e Neve 30/12/2005 — perché anche una nevicata a Montecalvo Irpino merita di essere documentata.
E poi ci sono le Foto Storiche: l’Archivio Pro Loco, le Foto storiche di Ariano Irpino, la raccolta dedicata al Dott. Felice Cusano. Franco non si limita a fotografare il presente — raccoglie e preserva anche il passato, funzionando da archivio visivo della memoria collettiva del territorio.
C’è perfino un viaggio: Rimini — Elena & Antonio sposi e il Presepe di Sabbia di Rimini. Franco porta la sua macchina fotografica anche fuori dall’Irpinia, seguendo le storie delle persone che conosce ovunque esse vadano.
2007: nasce lo studio fotografico
Nel luglio del 2007 Franco D’Addona apre lo Studio Fotografico in Via Roma, 13 a Montecalvo Irpino. È un passaggio decisivo. Fino a quel momento la fotografia era la sua professione principale ma esercitata senza una sede fissa, senza uno spazio dedicato. Con l’apertura dello studio tutto cambia: c’è un luogo fisico dove le famiglie possono venire, dove si possono fare i ritratti in studio, dove si può parlare di un servizio fotografico seduti comodamente.
Lo studio segna anche una diversificazione dell’attività. Accanto alla fotografia di reportage — sportivo e civile — si consolida la fotografia di cerimonia: matrimoni, battesimi, comunioni, cresime, compleanni. È il mercato più costante, quello che garantisce un flusso di lavoro regolare attraverso l’anno liturgico e civile.
Il sito luppino.it evolve di conseguenza. La struttura da “giornale fotografico online” — con le partite di calcio, gli eventi civili, le cronache del paese — si affianca alla nuova sezione dei servizi privati. Il vecchio sito viene mantenuto come archivio, il nuovo sito cresce con i servizi di cerimonia.
2007-2016: la costruzione di un archivio
Dal 2007 in avanti il portfolio cresce in modo sistematico. Ogni cerimonia viene documentata, catalogata, pubblicata online con il nome della persona protagonista. Battesimo Giulia. 18° Andrea. Prima Comunione Asia. Comunione Alessandro. Centinaia di nomi, centinaia di vite, centinaia di momenti fermati nel tempo.
In questi anni Franco costruisce qualcosa di unico nel suo genere: un archivio fotografico di una comunità piccola ma viva, dove tutti si conoscono, dove le storie si intrecciano, dove il figlio di chi si è sposato negli anni Ottanta ora porta da lui il nipote per il battesimo.
Le classi di anniversario — il 50° Classe 1967, il 60° Classe 1957, il 70° Classe 1946 — testimoniano questa continuità. Franco era già lì quando quelle persone erano giovani. Le ha viste crescere, invecchiare, diventare nonni. Ora le fotografa ancora, con la stessa dedizione di sempre.
Sono anche gli anni in cui luppino.it resistere alla tentazione dei social. Quando Facebook arriva in Italia con forza travolgente tra il 2009 e il 2011, molti fotografi locali abbandonano i siti personali e migrano tutto sui social. Franco sceglie diversamente: tiene il sito, lo aggiorna, lo arricchisce. I social diventano un complemento — Instagram, Facebook, TikTok — ma il cuore dell’archivio rimane su luppino.it. Il dominio rimane il suo. Il contenuto rimane il suo.
2017-2018: la maturità stilistica
Dal 2017 il sito assume la forma definitiva che riconosciamo oggi. Lo stile fotografico è ormai maturo e riconoscibile: meno pose rigide da studio, più reportage autentico, più luce naturale, più location esterne nell’Irpinia verde e luminosa.
Il 2018 porta nuovi lavori di cronaca civile — la Fiera Santa Caterina, l’Arrivo della Madonna di Fatima — e le prime comunioni di gruppo si allargano a borghi vicini come Ginestra e Buonalbergo. Il territorio di Franco si espande, il suo nome circola sempre di più oltre i confini di Montecalvo.
2019-2021: cronista civile e pandemia
Il 2019 aggiunge una dimensione importante al portfolio: la Processione del Venerdì Santo e soprattutto l’Inaugurazione della Piazza Giovanbattista Tedesco, Vittima della Mafia — un documento civile di grande valore storico. Franco è ormai il fotografo ufficiale della comunità, presente a ogni evento che conta.
Il 2020 porta la pandemia. Le cerimonie si riducono, gli eventi si annullano, il paese si svuota. Franco non si ferma — il sito continua ad aggiornarsi — ma il ritmo rallenta. Il Babbo Natale 2021 è la risposta: un momento di gioia collettiva, un segnale che la vita riprende.
2022-2024: il boom e il drone
Con la fine delle restrizioni il 2022 esplode di lavori. Il Carnevale 2023 viene documentato in sei episodi — un’opera enciclopedica sulla tradizione locale. Il 2024 porta la grande novità del drone: In giro con il drone per Montecalvo Irpino regala uno sguardo completamente nuovo sul paese. Il canale YouTube si consolida, i matrimoni vengono raccontati anche con il video e il suono.
Le Elezioni Comunali 2024 con il Sindaco Francesco Pepe chiudono un cerchio: Franco che nel 2003 fotografava le partite dell’Ariano in Serie D ora è il cronista ufficiale della vita politica e civile della sua comunità.
Ventitré anni in una riga
Dal 2003 al 2026. Da fotoreporter sportivo a fotografo di cerimonie, da cronista di paese ad archivista della memoria collettiva, da pioniere del web a videomaker con il drone. Luppino.it è la storia di un uomo che non ha mai smesso di guardare il mondo con gli occhi di chi vuole fermarlo. E di un paese che ha avuto la fortuna di avere qualcuno capace di farlo.
vedi anche questo https://www.luppino.it/vecchio-sito/index.html
Ora ho il quadro completo! Il vecchio sito rivela tantissimo. Era un vero e proprio giornale fotografico online con sezioni separate: Foto Servizi, Foto Attualità, Foto Politica, Foto Cronaca, Foto Montecalvo, Filmati. E il copyright recita 2005-2009. Ecco la storia completa e definitiva.
La storia di luppino.it — dal 2003 a oggi
Un sito che nasce prima di Facebook
Il 2003 è un anno che vale la pena ricordare per capire cosa significa registrare un dominio in quel momento. Facebook non esiste ancora — nascerà l’anno dopo. YouTube non esiste — arriverà nel 2005. Instagram è fantascienza — vedrà la luce nel 2010. Il mondo digitale nel 2003 è un posto radicalmente diverso da quello di oggi: per avere una presenza online bisognava costruirsi un sito da zero, trovare un hosting, pagare un dominio, sapere almeno le basi dell’HTML. Non era roba per tutti. Era roba per chi ci credeva davvero.
Franco D’Addona, fotoreporter pubblicista di Montecalvo Irpino, nel 2003 ci credeva davvero. Registrò il dominio luppino.it e portò il suo lavoro su internet. Ventitrè anni fa.
2003-2009: PhotoNews, il giornale fotografico online
Quello che il vecchio sito rivela è straordinario. La prima versione di luppino.it non è il sito di un fotografo di cerimonie — è qualcosa di molto più ambizioso. È un giornale fotografico online, strutturato esattamente come una testata giornalistica vera, con sezioni separate e ben definite.
Il menu principale recita: Foto Servizi — Foto Attualità — Foto Politica — Foto Cronaca — Foto Montecalvo — Filmati — Link Utili — Meteo — Numeri Utili — Elenco Telefonico — Foto dei Comuni. In fondo alla pagina campeggia la dicitura orgogliosa: “PHOTO NEWS © — Tutti i diritti sono riservati — Vietata la riproduzione, anche parziale, senza citare la fonte”. Copyright 2005-2009.
Franco non si è mai considerato semplicemente un fotografo. Si è sempre considerato un fotoreporter, un giornalista per immagini. E luppino.it era la sua testata.
Foto Cronaca è la sezione più da giornale vero. Ci sono i reportage della Frana di Montaguto — una delle frane più devastanti dell’Appennino irpino, documentata in cinque date diverse tra aprile e settembre 2006, con la statale 90 chiusa al traffico e la frana che avanza pericolosamente verso i binari della ferrovia Benevento-Foggia. C’è la Demolizione delle casette asismiche, l’Eclissi solare, la protesta No alla Discarica di Ariano Irpino. Sono notizie vere, documentate con tempestività e precisione da un fotoreporter che si muoveva sul territorio come un cronista di agenzia.
Foto Politica è ancora più sorprendente. Franco fotografava i grandi nomi della politica italiana quando passavano per l’Irpinia. C’è Silvio Berlusconi alla 9ª Festa Nazionale dei Popolari UDEUR a Telese Terme nel 2007. C’è la 8ª Festa UDEUR del 2006 con nomi straordinari: il Presidente del Consiglio Romano Prodi, il Ministro Clemente Mastella, il Ministro Pierluigi Bersani, il Ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa, i segretari di CGIL, CISL e UIL — Epifani, Bonanni, Angeletti — e persino Diego Della Valle, patron di Tod’s. E ancora la giornalista Myrta Merlino e il condirettore del Corriere della Sera Paolo Ermini. C’è Nicola Mancino in visita a Montecalvo. Ci sono i comizi delle Elezioni Politiche 2006 con La Margherita, il PDS, Rifondazione Comunista. Franco era lì, con la sua macchina fotografica, a documentare la politica che si faceva nel suo territorio.
Foto Sport è l’altra grande sezione. Decine di partite di calcio documentate con l’occhio di chi conosce il gioco: l’Avellino in Serie B — Avellino-Bologna 2-2, Rimini-Avellino 3-3, Avellino-Arezzo 0-2, Avellino-Atalanta 0-0 — l’US Ariano in Serie D e Promozione con decine di partite, il Benevento in C2, le squadre dilettantistiche irpine. C’è anche un Gran Galà di Boxe ad Ariano con il campione WBU Agostino Cardamone. E il Giro d’Italia 2005 quando la carovana rosa attraversa l’Irpinia.
E poi c’è la sezione Foto Montecalvo — la più affettuosa e personale — con tutto quello che accade nel paese: l’Inaugurazione della Caserma dei Carabinieri (con tanto di articolo del giornalista Generoso Maraia de “Il Mattino”), la Sagra dei Cicatielli, il Miss Italia Montecalvo, la Festa della Terza Età, i Bambini in piazza nell’estate 2005, il Nuovo Centro Anziani “La Chiacchiera”, la Simulazione terremoto, i Murales del paese, le Pacchiane in costume tradizionale, Pianeta Donna 2005. E la neve — due servizi il 28 e il 30 dicembre 2005 — perché anche una nevicata a Montecalvo Irpino merita di essere documentata.
Infine le Foto Storiche: l’Archivio della Pro Loco, le foto storiche di Ariano Irpino, materiali d’archivio provenienti da diverse collezioni private. Franco non fotografava solo il presente — raccoglieva e preservava la memoria storica del territorio.
Sulla homepage campeggiava una citazione di Henry Ford: “Chi smette di fare pubblicità per risparmiare soldi è come se fermasse l’orologio per risparmiare tempo.” Una frase che racconta molto della mentalità di Franco: moderno, dinamico, convinto che la visibilità fosse un investimento, non una spesa.
Il numero di telefono sul vecchio sito era il 338.8159383 — poi sostituito dall’attuale 3939510205. Un dettaglio piccolo ma preciso: anche i numeri hanno una storia.
2007: nasce lo studio fotografico
Nel luglio del 2007 Franco D’Addona apre lo Studio Fotografico in Via Roma, 13 a Montecalvo Irpino. È un passaggio decisivo nella storia di luppino.it e nella sua carriera.
Fino a quel momento la fotografia era esercitata sul campo — negli stadi, nelle piazze, nelle strade, nei palazzi della politica. Con l’apertura dello studio arriva uno spazio fisso, un luogo dove le famiglie possono venire, dove si costruisce un rapporto continuativo con il territorio. Lo studio segna anche una svolta nella tipologia di lavori: la fotografia di cerimonia — matrimoni, battesimi, comunioni, cresime, compleanni — diventa il core business, affiancando e poi gradualmente prevalendo sul reportage sportivo e di cronaca.
Il sito evolve di conseguenza. La struttura da giornale fotografico online si affianca ai nuovi servizi privati. Il vecchio sito rimane come archivio storico — è ancora lì, accessibile, consultabile — mentre il nuovo sito WordPress cresce con le cerimonie.
2007-2016: costruire un archivio generazione dopo generazione
Dal 2007 in avanti il portfolio cresce in modo sistematico. Ogni cerimonia viene documentata, catalogata, pubblicata online con il nome della persona protagonista. Battesimo Giulia. 18° Andrea. Prima Comunione Asia. Nomi, non numeri. Persone, non clienti.
Sono gli anni in cui luppino.it resiste alla grande migrazione verso i social. Quando Facebook travolge l’Italia tra il 2009 e il 2011, molti fotografi locali abbandonano i siti e migrano tutto sui social. Franco sceglie diversamente: tiene il sito, lo aggiorna, i social diventano un complemento ma il cuore dell’archivio rimane su luppino.it. Il dominio rimane il suo. Il contenuto rimane il suo. E quella scelta, a distanza di quindici anni, si rivela lungimirante: gli algoritmi cambiano, le piattaforme nascono e muoiono, ma luppino.it è sempre lì.
Le classi di anniversario — 50° Classe 1967, 60° Classe 1957, 70° Classe 1946 — mostrano che Franco lavora con quelle famiglie da decenni. I figli di chi si è sposato negli anni Ottanta ora portano da lui i nipoti per il battesimo. Il ciclo si perpetua.
2017-2019: maturità stilistica e cronaca civile
Dal 2017 lo stile fotografico raggiunge la piena maturità: meno pose rigide, più reportage autentico, più luce naturale, location esterne nell’Irpinia verde e luminosa. Il 2019 aggiunge la dimensione civile: la Processione del Venerdì Santo e l’Inaugurazione della Piazza Giovanbattista Tedesco, Vittima della Mafia — un documento storico che richiama le origini giornalistiche di Franco, quella vocazione da cronista che non ha mai abbandonato.
2020-2021: pandemia e resilienza
Il Covid comprime le cerimonie, riduce i festeggiamenti, svuota le chiese. Franco non si ferma. Il Babbo Natale 2021 è la risposta collettiva: un momento di gioia ritrovata, un segnale che la comunità vuole tornare a celebrare.
2022-2024: il boom creativo e il drone
Con la fine delle restrizioni il portfolio esplode. Il Carnevale 2023 viene documentato in sei episodi — un lavoro enciclopedico sulla tradizione locale che richiama direttamente le origini da fotoreporter di Franco. Il 2024 porta il drone: In giro con il drone per Montecalvo Irpino è uno sguardo completamente nuovo sul paese. Il canale YouTube si consolida. Le Elezioni Comunali 2024 chiudono un cerchio perfetto: il ragazzo che nel 2003 fotografava i comizi di Berlusconi e Prodi ora è il cronista ufficiale delle elezioni del suo paese.
Ventitré anni in una frase
luppino.it nasce nel 2003 come giornale fotografico online in un’epoca in cui internet era ancora cosa da pochi. Cresce attraverso lo sport, la cronaca, la politica, le tradizioni locali. Si consolida nel 2007 con l’apertura dello studio e la fotografia di cerimonia. Resiste ai social, al Covid, agli algoritmi. E oggi, nel 2026, è uno degli archivi fotografici di comunità più ricchi e longevi d’Italia — costruito da un uomo solo, con una macchina fotografica e la convinzione che ogni momento vale la pena di essere ricordato.




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