{"id":19646,"date":"2026-03-22T11:04:55","date_gmt":"2026-03-22T10:04:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.luppino.it\/?p=19646"},"modified":"2026-03-22T11:10:45","modified_gmt":"2026-03-22T10:10:45","slug":"inaugurazione-chiesa-di-santa-maria-assunta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.luppino.it\/?p=19646","title":{"rendered":"Inaugurazione Chiesa di Santa Maria Assunta"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"19646\" class=\"elementor elementor-19646\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-311f15a e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"311f15a\" data-element_type=\"container\" data-core-v316-plus=\"true\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-17b0d48 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"17b0d48\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t<style>\/*! elementor - v3.20.0 - 10-04-2024 *\/\n.elementor-widget-image{text-align:center}.elementor-widget-image a{display:inline-block}.elementor-widget-image a img[src$=\".svg\"]{width:48px}.elementor-widget-image img{vertical-align:middle;display:inline-block}<\/style>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.tiktok.com\/@francodaddonafotografo\/video\/7611211720677264662\">\n\t\t\t\t\t\t\t<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"600\" src=\"https:\/\/www.luppino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Ashampoo_Snap_domenica-22-marzo-2026_11h3m18s.png\" class=\"attachment-large size-large wp-image-19648\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.luppino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Ashampoo_Snap_domenica-22-marzo-2026_11h3m18s.png 751w, https:\/\/www.luppino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Ashampoo_Snap_domenica-22-marzo-2026_11h3m18s-300x281.png 300w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7533a03 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"7533a03\" data-element_type=\"container\" data-core-v316-plus=\"true\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-85e0acb elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"85e0acb\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t<style>\/*! elementor - v3.20.0 - 10-04-2024 *\/\n.elementor-widget-text-editor.elementor-drop-cap-view-stacked .elementor-drop-cap{background-color:#69727d;color:#fff}.elementor-widget-text-editor.elementor-drop-cap-view-framed .elementor-drop-cap{color:#69727d;border:3px solid;background-color:transparent}.elementor-widget-text-editor:not(.elementor-drop-cap-view-default) .elementor-drop-cap{margin-top:8px}.elementor-widget-text-editor:not(.elementor-drop-cap-view-default) .elementor-drop-cap-letter{width:1em;height:1em}.elementor-widget-text-editor .elementor-drop-cap{float:left;text-align:center;line-height:1;font-size:50px}.elementor-widget-text-editor .elementor-drop-cap-letter{display:inline-block}<\/style>\t\t\t\t<p>Un po\u2019 di storia\u2026<br \/>Montecalvo Irpino \u00e8 un comune italiano di 3 475 abitanti, \u00e8 localizzato nel settore Nord della<br \/>provincia di Avellino, al confine con quella di Benevento. Il comune, sorto a un&#8217;altitudine di 623 m<br \/>s.l.m. a monte della confluenza fra il torrente Miscano e il fiume Ufita, fa parte della Comunit\u00e0<br \/>montana dell&#8217;Ufita in quanto il suo territorio, per lo pi\u00f9 argilloso e tufaceo, \u00e8 prevalentemente<br \/>montano. L&#8217;agro comunale si estende per una superficie di 53,50 km\u00b2, con un&#8217;altitudine che varia<br \/>dai 151 ai 700 m s.l.m., con un&#8217;escursione di 549 m. Tipiche del territorio rurale di Montecalvo<br \/>Irpino sono le Bolle della Malvizza, ossia i vulcanetti di fango che spuntano nel mezzo della valle<br \/>del Miscano. Una frequentazione stabile della zona fin dall&#8217;et\u00e0 romana \u00e8 attestata dal<br \/>rinvenimento di strutture murarie riferibili ad una villa rustica in localit\u00e0 Tressanti (sul confine con<br \/>Ariano Irpino), nonch\u00e9 dal materiale archeologico proveniente da necropoli ed aree segnalate in<br \/>varie altre localit\u00e0 del territorio comunale.<br \/>La prima notizia storica di Montecalvo \u00e8 contenuta in un documento del 1096, in cui si fa<br \/>riferimento all&#8217;invio di circa sessanta armati di quella zona nella spedizione in Terrasanta voluta da<br \/>Guglielmo il Buono. La cronaca di Alessandro Telesino ricorda che nel 1137 re Ruggero II, sovrano<br \/>normanno in guerra con il conte di Avellino, si accamp\u00f2 ai piedi del castello di Montecalvo. Nel<br \/>Catalogo dei baroni risulta che la prima famiglia feudataria fu quella dei Potofranco. In seguito alle<br \/>distruzioni provocate dalle truppe di Manfredi di Svevia, il feudo venne concesso dapprima al<br \/>nobile Matteo Diletto (1276) e poi donato dal re Carlo I d&#8217;Angi\u00f2 al salernitano Giovanni Mansella<br \/>Dalla fine del 1300 Montecalvo segu\u00ec le vicende della contea di Ariano, alla quale rimase aggregata<br \/>durante i governi dei de Sabran, degli Sforza e dei Guevara. Il violento terremoto del 1456<br \/>determin\u00f2 lo sprofondamento di parte del centro abitato (probabilmente nel Fosso Palumbo) e la<br \/>successiva espansione urbana fuori dalle mura, che non furono pi\u00f9 ricostruite. Nel 1486 il feudo<br \/>pass\u00f2 sotto il diretto governo della Regia Corte e otto anni pi\u00f9 tardi fu venduto, assieme ai feudi di<br \/>Corsano e Pietrapiccola, dal re Alfonso II d&#8217;Aragona a Ettore Pignatelli, duca di Monteleone e<br \/>vicer\u00e9 di Sicilia. Costui gest\u00ec le rendite provenienti dal territorio fino al 1501, anno in cui il paese fu<br \/>venduto ad Alberico Carafa primo duca di Ariano. Durante la breve dominazione francese, che<br \/>ebbe inizio nello stesso anno 1501, signore di Montecalvo fu Pietro del Rohan, maresciallo di<br \/>Francia e fedelissimo di re Ludovico. Ristabilito il potere spagnolo, re Ferdinando il Cattolico<br \/>restaur\u00f2 il ducato arianese che, con Montecalvo, torn\u00f2 in possesso di Alberico Carafa.<br \/>Nel 1505 Montecalvo fu donata da questi al figlio secondogenito Sigismondo, che nel 1525 ne fu<br \/>nominato conte. Per quasi un secolo i Carafa amministrarono la contea di Montecalvo, fino a<br \/>quando, nel 1594, fu acquistata da Carlo Gagliardi, che nel 1611 si fregi\u00f2 del titolo di duca. Alla sua<br \/>morte, nel 1624, il ducato torn\u00f2 alla famiglia Pignatelli, a cui appartenne fino al 1806, anno<br \/>dell&#8217;abolizione dei diritti feudali nell&#8217;Italia meridionale. In epoca borbonica Montecalvo fu uno dei<br \/>centri pi\u00f9 attivi della Carboneria in Irpinia. In occasione dei moti costituzionali del 1820-1821 da<br \/>Montecalvo infatti partirono numerosi volontari che combatterono contro gli austriaci nella<br \/>battaglia di Antrodoco, sotto il comando di Guglielmo Pepe. All&#8217;epoca del regno delle Due Sicilie il<br \/>comune era capoluogo di circondario (con giurisdizione sui comuni di Casalbore e Sant&#8217;Arcangelo<br \/>Trimonte) nell&#8217;ambito del distretto di Ariano. Successivamente, in epoca post-unitaria, Montecalvo<br \/>fu invece capoluogo di mandamento (con giurisdizione sugli stessi due comuni) nell&#8217;ambito del<br \/>circondario di Ariano di Puglia.Nei primi decenni del XX secolo a Montecalvo Irpino trovarono<br \/>ampia diffusione gli ideali socialisti tra intellettuali e braccianti, in lotta per ottenere migliori<br \/>condizioni di vita. Anche durante il Ventennio infatti rimase attivo l&#8217;antifascismo, soprattutto ad<br \/>opera di esponenti storici del socialismo locale, quali il farmacista Pietro Cristino e i confinati<br \/>politici provenienti da altre regioni (come il comunista Concetto Lo Presti).<br \/>Nel 1944 fu fondata la locale sezione del Partito Comunista Italiano, intitolata a Giuseppe Cristino<br \/>(volontario caduto nella Guerra civile spagnola combattendo nelle Brigate Internazionali). Nel<br \/>1946 l&#8217;alleanza tra socialisti e comunisti, sancita dalla creazione della lista frontista de &#8220;La Spiga&#8221;,<br \/>riusc\u00ec a vincere le prime elezioni amministrative del dopoguerra, eleggendo come sindaco il<br \/>socialista Pietro Cristino. In occasione del referendum istituzionale del 2 giugno 1946 Montecalvo<br \/>Irpino fu uno dei 14 comuni della provincia di Avellino in cui vinse la Repubblica, e fu il comune<br \/>irpino in cui la Repubblica ottenne il maggior numero di voti (62%). Nel corso dei secoli il paese \u00e8<br \/>stato flagellato da diversi terremoti. In particolare il sisma del 1688 e quello del 1962 hanno<br \/>distrutto diverse chiese, causato gravi danni al palazzo ducale e alla Chiesa di Santa Maria Assunta,<br \/>di cui nel 1981 fu anche abbattuto il campanile.<\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-5a3501d elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"5a3501d\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.luppino.it\/wp-content\/plugins\/elementor\/assets\/images\/placeholder.png\" title=\"\" alt=\"\" loading=\"lazy\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-0ddd2a6 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"0ddd2a6\" data-element_type=\"container\" data-core-v316-plus=\"true\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un po\u2019 di storia\u2026Montecalvo Irpino \u00e8 un comune italiano di 3 475 abitanti, \u00e8 localizzato nel settore Nord dellaprovincia di Avellino, al confine con quella di Benevento. 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